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AZIONE DI BELLEZZA QUOTIDIANA

Detergere la pelle sembra semplice, ma in realtà sono tanti gli errori che si commettono. Prendersi cura del viso come atto giornaliero diventa particolarmente importante anche come forma di prevenzione dell’aging cutaneo. Fare uno scrub una o due volte a settimana è una di quelle azioni ritenute fondamentali nella cura del proprio viso.

I motivi sono piuttosto semplici da intuire: lo scrub assicura una pelle dalla texture più liscia, la rimozione delle impurità che possono stressarla e la riduzione di punti neri ed accumuli sebacei. Ma quali sono le caratteristiche ritenute più importanti nella scelta dello scrub? Secondo alcune indagini di mercato, manca un’approfondita conoscenza dei principi attivi e delle modalità di azione delle sostanze utilizzate nelle formulazioni.

Prevale così una generica predisposizione culturale al naturale, cui si associano concetti quali “ rimedio della nonna”, provata efficacia, minore rischio di sgradevoli reazioni sulla cute. Spesso queste formulazioni “sanno di buono”, ma ciò è dovuto ad una profumazione del prodotto che però potrebbe anche risultare troppo intensa ed aggressiva sulla pelle, cosicchè seppure l’aroma viene considerato gradevole, esso potrebbe essere di fatto dovuto a sostanze non propriamente eudermiche. La formulazione, inoltre, deve essere specifica per il viso o per il corpo, in quanto la grana dovrà essere necessariamente più sottile per la pelle del volto. I migliori scrub sono quelli che uniscono all’effetto meccanico anche l’azione di principi attivi drenanti, idratanti, tonificanti.. specifici per un determinato biotipo cutaneo.

Una volta scelto il prodotto migliore, bisogna saperlo utilizzare nel modo più appropriato, per far sì che non si riveli più dannoso che utile. In generale non va effettuato più di due volte a settimana e non bisogna sfregare con troppa forza per evitare che questa procedura, idonea a favorire il turn- over cellulare, non rischi di irritare o disidratare la pelle.